Cosa significa intraprendere un
percorso di S.F.E.R.A. Coaching?
Significa scegliere un percorso
di lavoro individuale o di
gruppo volto al miglioramento
della prestazione in ambiti
differenti (sport, lavoro, vita
personale) e sceglie di farlo
utilizzando una metodologia di
lavoro innovativa ma consolidata:
il modello di intervento
denominato S.F.E.R.A.
Quando risulta utile/necessario?
Ogni volta che si
percepisce una distanza tra uno
stato attuale e uno stato
desiderato e non si conoscono i
passaggi necessari per arrivare
all'obiettivo che si intende
raggiungere. Il coaching è anche
utile ogni volta che si
percepisce una differenza tra le
proprie potenzialità e i
risultati ottenuti. In questo
caso il percorso di coaching ha
come obiettivo il far coincedere
prestazione potenziale con
quella reale.
Cosa significa essere COACH? Lo
si è o lo si diventa?
Coach si diventa,
possedendo un adeguato stato
mentale innanzitutto. Da queste
parole si capisce che il
percorso per diventare coach non
può prescindere da un lavoro
personale che il professionista
deve fare su di sè come persona.
Quali
strumenti può utilizzare / utilizza il coach per raggiungere gli obiettivi ?
Le tecniche sono
varie e molteplici e ogni approccio formativo propone le tecniche che ritiene
maggiormente efficaci. Dal nostro punto di vista le tecniche diventano fini a sè
stesse se non sono inserite in un metodo di lavoro efficace, basato su un
modello di riferimento esportabile. Le tecniche si imparano, si costruiscono, si
modificano e sono fondamentali, a patto che sia chiaro al coach e al coachée il
modello in cui esse sono inserite.
E'
vero che il coach
utilizzsa l'ipnosi?
Il coach, se
adeguatamento formato,
può utilizzare le
tecniche ipnotiche come
strumento di lavoro. E'
però necessario che
conosca molto bene la
materia, aldilà di ogni
preconcetto e pregiuzio.
Il percorso
SFERACoaching permette
di apprendere le
tecniche ipnotiche di
base utilizzabili in un
percorso di coaching.
Per saperne di più
rispetto all'ipnosi,
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E’
possibile che il coach non riesca a raggiungere gli obiettivi ?
La prima regola è
che non è il coach a raggiungere gli obiettivi del coachée ma è il coachée a
farlo. Il coach è un mezzo, uno strumento, un aiuto che permette al coachée di
dare il meglio di sè, coerentemente con le proprie risorse e con i propri
obiettivi. Se il coachée non riesce a raggiugere l'obiettivo prefisso, il
problema va spesso ricercato nella definizione dell'obiettivo stesso.
Perché è necessario modificare i propri presupposti per avere un cambiamento
duraturo? Se questo mi facesse “paura”?
"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre,
ma nell'avere nuovi occhi. M.Proust".
Questo aforisma mette bene in evidenza cosa si intende con cambiamento di
presupposti. Il coachèe deve comprendere che soltanto osservando la situazione
da differenti punti di vista potrà trovare soluzioni creative, senza
necessariamente buttare via tutto il lavoro fatto fino ad oggi. Va aiutato a
ricordare che può con sè ciò che di utile e positivo ha appreso dall'esperienza
passata arricchendo questo bagaglio con nuovi apprendimenti. Per ciò che
riguarda la "paura", essa è un'emozione normale che sempre accompagna un
cambiamento perchè esso ci spinge verso l'ignoto. Il buon coach sa aiutare il
coachée a non avere paura della paura ma a comprenderne il significato positivo,
utilizzandola a proprio vantaggio.
Gli
obiettivi sono sempre chiari e facilmente individuabili?
la definizione
dell'obiettivo è una parte fondamentale del percorso di coaching e richiede, a
volte, un lavoro di diverse ore. Definire un obiettivo può essere facile, farlo
in modo efficace no. Il coach utilizza delle procedure per aiutare il coachée a
definire bene il proprio obiettivo, rispettando le regole fondamentali che
garantiscano la riuscita del percorso. Ricordate che, spesso, quando un
obiettivo non si raggiunge è perchè era un obiettivo "mal formulato".
Cosa si intende con ‘migliore prestazione
possibile’?
Si intende il
meglio che la persona può dare, in una data situazione con le risorse che si
hanno a disposizione. Spesso si pensa che la vittoria sia semplicemente
l'arrivare primi. Ma nella vita, la vera vittoria è tutte le volte che si riesce
ad esprimere il meglio di sè, rispettando la propria ecologia personale.
L’Intelligenza Agonistica©
è raggiungibile da tutti coloro che intraprendono il coaching ?
L'Intelligenza Agonistica©
è un insieme di
capacità insite nella natura umana. Alcuni hanno imparato, consapevolmente o
inconsapevolmente, ad utilizzarla al meglio. Un percorso di coaching,
finalizzato al miglioramento della prestazione, aiuta il coachée a esprimere e
potenziare le competenze mentali che costituiscono il costrutto di Intelligenza
Agonistica©.
L’Intelligenza Agonistica©
è sfruttata solo dagli sportivi?
Se intendiamo l'Intelligenza Agonistica©come
la capacità di prevedere, afforntare e governare le sfide della nostra vita,
vediamo che non soltanto gli sportivi sono chiamati in causa. La vita quotidiana
e l'ambiente professionale o formativo richiedono spesso questa capacità di
fronteggiamento delle situazioni esterne. Lo sport infatti viene efficacemnte
utilizzato come metafora sia per la vita personale che per quella organizzativa.
Come si è arrivati ad individuare i cinque
fattori di S.F.E.R.A.?
Il modello S.F.E.R.A. nasce sul campo,
dal lavoro quotidiano, per circa 10 anni con atleti, squadre e allenatori
operanti in diversi contesti sportivi. Dall'osservazione e dal lavoro diretto
con questi professionsiti si sono identificate le cinque competenze mentali
necessarie per il raggiungimento di una prestazione d'eccellenza e sono state
raccolte nell'acronimo SFERA. Dal contesto sportivo si è poi passati al contesto
aziendale, e parallelamente a quello personale, riconoscendo similitudi e
differenze nell'approccio operativo. Da qui nasce lo SFERA coaching, come
metodologia integrata di sviluppo personale nei tre ambiti operativi.
Cosa differenzia la prestazione di un’atleta con
I.A. rispetto ad un’atleta che non la possiede?
Parafrasando una frase detta da un nostro
corsista, l'atleta, o la persona, che possiede intelligenza agonstica©
riesce a dare il meglio di sè senza avere paura di sè, sfruttando al massimo
tutte le sue risorse.
Perché
l’ipnosi viene utilizzata durante il coaching?
L'ipnosi è uno stato di coscienza che,
date le sue caratteristiche neurofisiologiche, favorisce il cambiamento di
comportamenti appresi permettendo la realizzazione di nuovi apprendimenti, che,
spesso, vanno oltre le normali capacità che si crede di avere. Per tale motivo
le tecniche ipnotiche vengono ampiamente utilizzate nel modello di coaching da
noi proposto.
Cosa significa partecipare ad una seduta di
ipnosi , cosa provo?
Si provano delle sensazioni che si sono
già sperimentate ma semplicemente le si è chiamate in altro modo. Ad esempio, in
diversi momenti di rilassamento proviamo determinate sensazioni corporee e la
nostra mente è libera di creare immagini per noi. In una seduta di ipnosi si
prova all'incirca queste sensazioni, solo che si è guidati consapevolmente in
tutto questo dalla voce dell'ipnotista, in modo da sfruttare al meglio questo
stato per il raggiungimento dell'obiettivo.
Come si valuta su quale dei cinque fattori di
S.F.E.R.A. è necessario lavorare ?
La fase iniziale del percorso di coaching
è dedicata all'analisi. In questa fase la persona è guidata dal coach ad
esaminare situazioni pregresse e risorse a disposizione. Attraverso una
procedura specifica che utilizza un supporto grafico, chiamato SFERA Mandala, la
persona riesce immediatamente ad identificare l'area mentale sulla quale ha
maggior bisogno di lavorare.
In fase di lavoro sulla propria S.F.E.R.A. è
necessario completare ciascun fattore per lavorare sul successivo?
E' necessario seguire un medoto di lavoro.
Secondo il ciclo PDCA o Ruota di Deming si inizia con un analisi su un fattore,
si lavora per l'ottimizzazione dello stesso, si verifica il cambiamento e si
imposta il mantenimento. Solo allora si può passare a lavorare su altro fattore.
E’ possibile notare un certo cambiamento anche in
un arco di tempo relativamente breve?
Il cambiamento per definizione è
istantaneo, il problema è renderlo stabile e duraturo nel tempo. La
neurofisiologia e i recenti studi di neuroplasticità cerebrale ci dicono che è
necessario un certo periodo di tempo affinchè le connessioni neurali,
sottostanti il nuovo apprendimento, possano stabilizzarsi nella nostra corteccia.
Per tale motivo ogni cambiamento necessita di un allenamento costante e
continuativo ma nel giro di pochi mesi è possibile creare connessioni neurali
sufficienti a rendere il cambiamento stabile nel tempo, creando un'alternativa
valida ai precedenti apprendimenti.
Lo
S.F.E.R.A. coaching è rivolto solo a sportivi professionisti?
Il coaching che utilizza la metodologia SFERA è rivolto a tutti
coloro che vogliono ottimizzare la loro prestazione, sia essa sportiva,
professionale o personale, a qualsiasi livello essi si trovino ad operare.
Nell'ambito sportivo, quindi gli atleti che decidono di intraprendere un
percorso di coaching competono a qualsiasi livello